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MARC Museo Cadorino

[http://www.magnificacomunitadicadore.it/cadore/musei/1/marc-museo-archeologico-cadorino.html](http://www.magnificacomunitadicadore.it/cadore/musei/1/marc-museo-archeologico-cadorino.html)

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Il Museo è aperto fino al 13 febbraio 2024 dal martedì al sabato Orari: 9:30-12:30 e 15:00-18:00

MARC

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Valutazione 5 su 5

Piazza Tiziano 2 Pieve di Cadore

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A Pieve di Cadore, nello storico palazzo sede della Magnifica Comunità di Cadore si trova il Museo archeologico cadorino – Marc -, il quale raccoglie le testimonianze del passato della regione cadorina. In esso infatti sono conservati reperti preromani (a partire dal VI sec. a.C.) e romani di fondamentale importanza rinvenuti soprattutto nel secondo dopoguerra, i quali permettono di ricostruire ampi frammenti di storia antica. Attraverso tali reperti non soltanto possiamo tracciare un quadro preciso degli insediamenti umani nella zona, ma ci è anche permesso apportare un buon contributo alla conoscenza della civiltà venetica. Il museo attuale  conserva una notevole collezione archeologica di reperti provenienti specialmente dal tratto di territorio che va da Valle a Calalzo: la parte preponderante dell’esposizione attuale del Marc è incentrata sui reperti provenienti dagli scavi di Làgole. Nella varia tipologia dei luoghi di culto veneti, Làgole si presenta con caratteristiche sue proprie, risultando un santuario comunitario, come dimostrano una serie di iscrizioni sui manici di simpula in cui ricorre il termine teuta (comunità), un centro di ampia frequentazione non legato ad un unico villaggio ma luogo di incontro di genti diverse. A seguito delle rivelazioni di Làgole, nei decenni successivi furono scoperti innumerevoli altri reperti: nel 1954 furono scoperti a Pieve di Cadore i ruderi di una villa romana del III sec. d.C. Tra gli anni ’60 e ’70 il museo si arricchì delle molte scoperte avvenute a nel territorio di Valle di Cadore. Tra i materiali preromani e romani si segnalano una situla bronzea con dedica votiva in lingua e alfabeto veneteci, vasche e manici di simpula in bronzo, una conocchia in ambra, oltre a innumerevoli oggetti di uso comune come chiodi, armi, scalpelli e utensili vari. Tra i materiali rivestono particolare interesse spiedi in ferro e mestoli in bronzo attestanti la pratica rituale del banchetto e della libagione, bronzetti di offerenti, oranti o guerrieri, lamine bronzee, iscritte e figurate, armi in ferro.